20/10/09

Fuori posto

Oggi mi sento fuori posto qualsiasi cosa faccia o dica. Forse perchè sono malinconica, o forse perchè la giornata è uggiosa, o forse solo perchè ci sta dopo un periodo abbastanza positivo...
Lavoro in maniera soft e non devo avere l'aspetto di chi ha piacere a scambiare due parole, visto che i colleghi mi girano alla larga, cosa che apprezzo molto. Fortunatamente posso ascoltare della musica in ufficio, ed essendo da sola posso anche scegliere cosa voglio senza critiche di sorta. Così ascolto ora le canzoni di Willie Nelson, un country che si accompagna bene allo stato d'animo ed anche al tempo se vogliamo. Mentre sorseggio una bevanda calda cerco di scaldare la mano che scrive, dato che non è stato ancora acceso il riscaldamento e fa piuttosto freddo. E intanto scrivo ste due righe, che mi sa non sapranno di molto nemmeno loro... forse servono solo a fermare questo momento.
Chissà perchè in giornate come questa, che sotto sotto mi piacicchiano pure, mentre fai altro ti vengono in mente tremila cose diverse... attuali, vecchie, ricordi, persone, storie... e tutto si mischia insieme, come se il cervello stesse facendo la scansione per trovare l'elemento di disturbo e risistemare tutto in bell'ordine. Si è fatto anche buio nonostante sia ancora presto, ma non ho voglia di alzarmi per accendere la luce. A dire il vero non ho voglia di fare nulla, ma questo fa parte di quell'erba voglio che da bambini ti insegnano non si trovi nemmeno nel giardino del re... quante volte me lo sono sentita ripetere, e magari l'ho ripetuta pure io a mio fratello quand'era piccolo...
E infatti la luce l'ho accesa, ed il "momento" è già passato... purtroppo!

13/10/09

Cavolo....

...ma da quanto manco qui? troppo, decisamente troppo tempo, se consideriamo che quando ho "riaperto i battenti del blog" avevo intenzioni ben diverse!
Ma tant'è, e indietro non si torna, giusto? e comunque non sono stata proprio ferma... infatti in questa estate, nonostante il gran caldo, ho avuto modo di lanciarmi nel cucito. Mi piace e mi dà anche qualche soddisfazione, il che è molto visto che pensavo di essere molto più imbranata!
Lo spunto me l'ha dato la mia iniziativa di beneficenza, e così ho fatto qualche cosina. Questa è una delle quali sono più orgogliosa:


E poi, solo in queste ultime settimane ho ripreso in mano le crocette. Ho fatto una cosa piccina, ma che mi piace molto, e finirà anche questa, una volta confezionata in qualche oggetto, nel mercatino di beneficenza...


Devo dire che ci ho ripreso gusto, solo che ora ho in ballo troppe cose da fare e, come sempre, troppo poco tempo libero...

Per il resto, sto vivendo con più "leggerezza", il che aiuta. Aiuta a non focalizzare l'attenzione solo sui problemi o sulle cose negative, al contrario permette di apprezzare le piccolezze che fanno sorridere o danno gioia.... gioia è una parola che da tempo non faceva parte della mia esistenza.
E' vero che a volte la leggerezza dà una sensazione di incoscenza, ma è solo passeggera, e poi è tanto tanto piacevole!
Proprio ieri mi hanno fatto leggere questo:
"Se abbiamo 5 ore e le trascorriamo parlando di problemi, saremo infelici per 5 ore.
5 ore che non ritornano.
E se lo faremo tutto il mese, saremo tutto il mese infelici.
E se lo faremo tutta la vita, saremo tutta la vita infelici.
E i problemi? Siamo sicuri che saranno svaniti?"

Infatti i mei problemi sono lì davanti a me tutti i giorni, so che ci sono e non posso dimenticarli, ma poichè non posso fare più di tanto, provo almeno ad essere paziente ed a dargli meno importanza.
Ed in questa quotidianità le amiche del web sono un valido supporto!!

17/06/09

Pensa te...

Beh, dopo tanti mesi di silenzio non me l'aspettavo che ci fosse ancora qualcuno interessato al mio blog!
Ho cominciato a scrivere un po' per caso dopo aver scoperto Blogger, infatti prima mi sono messa a pastrocchiare con i template, così come si fa solitamente quando si scopre un nuovo giochino, per vedere "l'effetto che fa", poi siccome l'effetto mi piaceva ho provato anche a scrivere un post, pensando che tanto chissà chi l'avrebbe mai letto.
E invece sono stata
praticamente subito beccata! E' pur vero che nel vecchio blog ho messo un avviso di trasferimento, ma pensavo che ormai passassero di lì solo più visitatori casuali.
Sono rimasta piacevolmente stupita e ringrazio chi ha anche lasciato un messaggino con belle parole, vere carezze per l'anima!
Tanto per riprendere il post precedente, giorno dopo giorno continua il viaggio verso una dimensione di vita più umana. E' difficile, anche a causa delle persone che ti stanno intorno e che sono abituate ad avere molto da te, in termini di attenzione, disponibilità, presenza, aiuto. L'altra difficoltà è costituita da te stessa, dall'abitudine radicata ad essere attenta, disponibile, presente. Nei giorni scorsi pensavo a questi aspetti, e sentivo dentro una sorta di ribollimento vulcanico, una voglia incredibile di diventare un po' egoista!! Ecco sì egoista, ma un'egoista ecologica, cioè non tale nel senso più stretto della parola, ma solo per la salvaguardia di me stessa. Mi sento un po' panda... eheheheh
Ma tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo qualcosa, e in questo caso c'è la necessità di imparare. Prima di tutto occorre osservare gli uomini: loro sono degli egoisti naturali, non si devono sforzare particolarmente. Io sto osservando, e facendolo con attenzione mi accorgo ancor più delle "finezze" che utilizzano con maestria. Poi occorre fare delle prove, e stabilire di concedersi giornalmente almeno una pillola di egoismo. Io ci sto provando, ma sarà che sono fatta male, salta sempre fuori da qualche parte, come il grillo parlante di Pinocchio, un piccolo senso di colpa che mi disturba.
Il bello è che si tende sempre a dire (agli altri), pensa a te stesso... e lo si dice come fosse uno dei dieci comandamenti, cioè un dovere sacrosanto. Ma poi si fa veramente?

29/05/09

A volte...

A volte si ritorna, a volte si cambia, a volte si ricomincia tutto daccapo.
E' quello che capita a me adesso, un po' tutto assieme. E non senza un briciolo di confusione, tanto per allietare il passaggio.
Cercare di riprendere alcune vecchie abitudini che ti davano piacere, è un modo per cercare di recuperare un po' del tempo perduto, ma anche di ritrovare te stessa, le tue cose e le tue amicizie.
In nome del dovere, a volte ti dimentichi di essere una persona, un essere umano... ignori quasi del tutto le tue esigenze, pensi di poter essere capace di emulare WonderWoman e di essere onnipresente. Ma poi arriva il conto, c'è sempre un conto da pagare. E se ti sei davvero impegnata, paghi anche di più. Così ti ritrovi stressata, arrabbiata con te stessa, e in un certo senso forzatamente isolata, visto che non sempre gli altri comprendono appieno lo stato d'animo in cui vivi.
Poi un giorno di tanti ugualmente bui, scatta una piccolissima molla dentro di te, che attiva la procedura interna di sopravvivenza. E' un qualcosa di impercettibile, che però mette in moto una serie di meccanismi automatici: gli occhi cominciano a vedere in modo diverso, tornano alcune emozioni sopite, il cervello ti fa ricordare cose forse poco importanti, ma decisamente belle!
Si torna poco per volta a "vivere" e, nonostante la realtà ed i problemi quotidiani non siano cambiati di molto, riesci a vederli in una dimensione un po' più accettabile, o meno angosciante a seconda dei casi.
Riprendere le fila di quella parte di vita rimasta interrotta, diventa una necessità: come risvegliarsi da un coma e tornare alla realtà. Anche se ti rendi conto di non essere proprio la stessa, perchè se il cuore non è cambiato, hai uno strato in più di "scorza".
Però piano piano, un pezzo per volta, puoi e devi farlo.